Fiorenzo Zaffina: un meteorite a Roma

Fiorenzo Zaffina - Meteorite
Meteorite, 2017 – scavo su plexiglass, 20x20x20cm

Storia della visita a Meterorite : mostra personale di Fiorenzo Zaffina a Roma presso la Galleria Spazio Y, 8- 27 giugno 2017

scritto da Teodolinda Coltellaro per Arte Contemporanea News


In una calda serata romana, addolcita da una carezzevole brezza, ho appuntamento con Fiorenzo Zaffina in via dei Quintili, nel quartiere del Quadraro, per farmi raccontare del suo nuovo progetto e, naturalmente, per vederne la realizzazione concreta.

Si tratta di Meteorite, un intervento site specific che coinvolge l’intero spazio espositivo della Galleria Spazio Y, cui si deve la cura del progetto, con testi di Helia Hamedani e del fisico Cristian Stanescu.

 

Intrusioni nel web

È stato annunciato da un video, proposto come ripreso dalle telecamere di sorveglianza del quartiere; un gioco, divertente e ironico, con cui l’artista calabrese ha simulato la caduta di un meteorite su Roma: proprio lì, nel quartiere, nell’edificio dove si trova la Galleria Spazio Y, al civico 144.

Fiorenzo Zaffina - frame

La notizia, associata al filmato, sottolineava che “sfuggito agli occhi degli esperti e alle agenzie spaziali che monitorano i cosiddetti NEO (Near-Earth Object) non ha provocato danni alla popolazione”.

Pubblicato sulla pagina Facebook Cento News, è diventato subito virale destando immediata curiosità.

Molti hanno pensato addirittura che la notizia fosse vera, finché un articolo sul quotidiano la Repubblica ha rivelato la bufala, dando ancora più visibilità all’intervento artistico che stravolge l’intero ambiente della galleria.

«È un progetto che avevo in mente da tempo.

Lo spazio della galleria – spiega l’artista – si prestava magnificamente alla realizzazione dell’idea».

 

 

Effetti della caduta nella realtà

La caduta del meteorite, annunciata da Zaffina, ha infranto la porta in vetro dell’entrata, squarciato il pavimento, danneggiato le pareti.
Ci sono vetri sparsi dappertutto: sul pavimento, tra i cumuli di terra colorata, in cui fragili cristalli brillano nel blu.
Frammenti dello strano oggetto “celeste” sono conficcati nell’intonaco del muro, schizzati via nel violento atterraggio.
Giù, nel cratere provocato dall’impatto, campeggia un blocco di plexiglass: è il meteorite piovuto da imperscrutabili spazi siderali; non una massa informe di nera materia, come ci si sarebbe potuti aspettare, bensì un cubo trasparente con tracce di scavo, di segni prodotti dall’artista.
Dalla base s’alzano lievi volute di fumo.

D’altronde, un meteorite non si sa che effetti può determinare laddove cade!

Quello di Fiorenzo Zaffina evoca le imponderabili dinamiche del cosmo, misteriose e imprevedibili, ma anche i territori sterminati della creatività, dell’arte.

 

Qual è il senso di “Meteorite”?

È un intervento che propone un intenso e serrato confronto con la storia creativa dell’artista, con i suoi scavi nei muri che, nelle sue opere più recenti, diventano scavi, impregnati anche di colore, tracce scolpite nella materia dura del plexiglass in un continuum dialogico tra tempo e spazio, tra memoria e scorie esistenziali, tra certezze scientifiche e inquietudini umane.

 

L’operazione artistica di Fiorenzo Zaffina è una sottile e dirompente provocazione, come può e deve fare l’arte per scuotere, in ogni tempo, il torpore delle coscienze.

È una sfida alla reticolarità pervasiva del web, luogo immateriale di cui cerca di svelare i paradossi, le contraddizioni.

Il buco nel pavimento della galleria, in effetti, ripete e amplifica quel buco nella rete provocato dalla fake news dell’artista; attraverso l’imprevedibile breccia prodotta nelle sue maglie virtuali essa rivela la sua estrema fragilità, i suoi limiti.

Fiorenzo Zaffina - metorite e cratere
Vetro infranto, meteorite e cratere – veduta particolare dal foro d’entrata

L’intervento di Zaffina, allora, diventa ancor di più un invito a guardare oltre la superficie delle cose, a scavare nel muro dell’apparenza, oltre l’ovvietà, a individuare quel labile confine tra universo virtuale e sostanzialità interiore, tra estensioni mistificatorie e morbide declinazioni dell’anima.

Il meteorite è metafora del nostro tempo, della liquidità in cui siamo immersi, presi nella trascorrente deriva del tempo, sospesi tra verità e finzione, tra inganni della realtà e rivelazioni salvifiche dell’arte.

È un lampo, è un pensiero libero e leggero, è il sogno creativo di Fiorenzo Zaffina che apre possibilità all’immaginazione e, con essa, alla vita.

 


E tu cosa ne pensi?