Arte e impresa: lo sguardo contemporaneo di O-SIX

arte impresa o-six
O-SIX e Kenny Random

 

Se vi dicessi arte, impresa ed estate… (o meglio arte impresa o-six) rispondereste anche voi “occhiali da sole”, ovvio!

No, non sono impazzita e non è nemmeno il caldo.

Si tratta semplicemente di O-SIX: un progetto di mecenatismo contemporaneo a sostegno non solo del talento artistico, ma della necessità dell’arte nella vita di tutti i giorni attraverso un approccio mirato e consapevole.

Ora vi racconto tutto!


Chi è O-SIX

O-SIX è un brand di occhiali fondato nel 1989, contraddistinto per la manifattura di alta qualità secondo gli standard delle occhialerie bellunesi.
Niente di nuovo fin qui!

Per approfondire online la storia dell’azienda, ecco la fonte: http://www.o-six.it


Arte nell’impresa

L’azienda ha deciso di affiancare all’immagine del proprio prodotto una campagna che ne rispecchi i tratti distintivi proprio attraverso l’arte.

Un’arte quotidiana e necessaria per affrontare ogni momento della vita con la giusta prospettiva, proprio come un paio di occhiali!

Un’arte che si riappropria del proprio ruolo sociale e rivendica la propria pubblica utilità, come oggi è il grido della street art.

Le opere dello street writer Kenny Random risaltano la cura per il dettaglio della collezione Eyewear.
Ogni sfumatura di colore, che emerge dal grigiore quotidiano, scatena nuove imprevedibili visioni.

Ed ecco la tradizione che abbraccia l’innovazione,
l’oggetto di uso comune che apre finestre su altri mondi,
l’arte che amplia gli orizzonti della tecnica.


Impresa per l’arte

Il rovescio della medaglia, quando le cose sono fatte con consapevolezza e professionalità, può avere effetti che vanno oltre l’indossare un paio di occhiali.

L’iniziativa O-SIX for ART è un premio per artisti contemporanei che offre niente meno che la possibilità di veder realizzate le proprie idee.

La prima edizione 2017 ha messo in produzione l’edizione limitata di 6 progetti per occhiali disegnati da artisti internazionali.
Artisti che si sono messi in gioco, offrendo nuove prospettive, e che hanno visto riconosciuto il valore culturale della loro proposta.
Poetiche che non per forza avevano a che fare con il design dell’occhiale, ma che derivano da un fare, sentire e vivere contemporaneo (gioco di parole ad hoc).

Ecco i 6 artisti finalisti, in mostra presso Palazzo Mora a Venezia, per tutta la durata della Biennale.

 

Debora Bianchi | Italia

 

Adriana Canal | Colombia

 

Oscar Contreras Rojas | Messico

 

Angela Scaringella | Italia

 

Iwona Soczewka | Polonia

 

Walter Stefani | Italia

 


Per cercare di capire cosa spinge un’impresa a immischiarsi nel mondo dell’arte, andrò alla ricerca di altre storie presenti, passate e future.

Stay tuned.

 


E tu cosa ne pensi?